“Orrifica”: la parola è formata da otto lettere, quattro vocali, quattro consonanti, una doppia di consonanti e contiene, forse, un significato tanto forte quanto annichilente.

Orrificazione personale è il termine utilizzato da psichiatri, da criminologi e da chi si confronta con la cruda realtà del femminicidio: si tratta della condizione in cui il figlio è indotto a personalizzare profondamente l’esperienza come se fosse stata fatta a lui direttamente, in cui può sentirsi colpevole per non essere stato capace di difendere il familiare aggredito (A. Ferraris Oliviero, 2019). Tale groviglio di vissuti fa emergere una profonda vergogna per non essere stato capace di soccorrere la madre, nel momento in cui ne aveva più bisogno. Colpa, vergogna, impotenza possono dominare l’universo emotivo del bambino, dell’adolescente, dei  figli della triste realtà del femminicidio.

Continua a leggere…